Sì. Per un articolo difettoso, le norme UE a tutela dei consumatori in genere fanno ricadere sul venditore, e non su di te, il costo di rimettere a posto il prodotto. In pratica, di solito significa che il venditore dovrebbe pagare la spedizione di reso o organizzare il ritiro quando la merce è difettosa o non corrisponde al contratto.
La prima cosa che conta è se l’articolo è davvero difettoso oppure semplicemente non lo vuoi più. Se lo restituisci per un difetto, un danno, un articolo sbagliato, parti mancanti o un’altra non conformità, trattalo in modo diverso da un normale reso per ripensamento.
Fai così adesso:
- Controlla la pagina dell’ordine, i messaggi del venditore e la fattura per confermare chi ha venduto l’articolo. In un ordine su marketplace, il nome del venditore è importante perché il marketplace può essere solo la piattaforma, non il venditore.
- Raccogli prove del difetto: foto chiare o un breve video, l’imballaggio originale se mostra danni e una breve nota su cosa non va.
- Scrivi al venditore o all’assistenza del marketplace e dì:
- che l’articolo è difettoso o non conforme
- che vuoi sapere chi paga la spedizione di reso
- che vuoi un’etichetta prepagata, un ritiro organizzato o una conferma scritta che ti verrà rimborsata la spedizione di ritorno
- includi il numero d’ordine e la data in cui hai segnalato il difetto
Se il venditore riconosce il difetto, il passo successivo normale è che fornisca un’etichetta di reso, organizzi il ritiro o ti dica come rispedire l’articolo a sue spese. Se ti chiede di pagare prima, non dare per scontato che significhi che sei tu responsabile. Chiedigli di confermare per iscritto che ti rimborserà le spese di spedizione e di dirti quale prova gli serve, per esempio la ricevuta e il numero di tracciamento.
Se il venditore dice che l’articolo non è difettoso e lo tratta come un reso standard, la regola sui costi di spedizione può essere diversa. Questo è il punto decisionale principale: articolo difettoso oppure reso per ripensamento. La politica di reso, i termini del venditore e la tua normativa locale a tutela dei consumatori possono tutti contare per quel ramo.
Conserva questi elementi mentre chiarisci la situazione:
- l’inserzione originale e la descrizione del prodotto
- la conferma dell’ordine
- tutti i messaggi sul difetto
- foto o video del problema
- eventuale etichetta di reso, numero di tracciamento o ricevuta di spedizione
Se il venditore rifiuta di coprire la spedizione di reso per un articolo difettoso, fai escalation tramite il marketplace se hai acquistato lì, perché la piattaforma può avere una propria procedura di reclamo e propri requisiti di prova. Se hai pagato con carta o con un altro metodo di pagamento, quello può essere un canale separato in un secondo momento, ma prima conserva il rifiuto scritto del venditore e le prove del difetto.
La regola esatta può dipendere da come il tuo Paese ha recepito il diritto UE dei consumatori e dal fatto che il venditore sia un operatore UE o abbia sede fuori dall’UE. Ma per un prodotto difettoso, l’ipotesi più prudente è che non dovresti accettare di pagare la spedizione di reso a meno che il venditore non confermi chiaramente il rimborso o non organizzi lui stesso il reso.
Practical tip: prima di rispedire qualcosa, fai una foto del pacco con l’etichetta di spedizione e una della ricevuta di consegna con il numero di tracciamento, così puoi dimostrare sia la spedizione sia il costo.